Luoghi della Cultura

Sa Domo ‘e sos Marras

Galtellì

Museo Etnografico sa domo ‘e sos Marras

www.museomarras.com

 

 

Affacciata su una strada acciottolata, nello scenografico centro storico di Galtellì, si trova Sa Domo ‘e sos Marras (la casa dei Marras), un museo etnografico che racconta, attraverso la sua architettura e una ricca collezione di reperti, la vita rurale di questo piccolo comune della Baronia, nella Valle del Cedrino.

La casa museo, che prende il nome dalla famiglia che l’ha abitata fino agli anni ’70 del secolo scorso, rappresenta un esempio ben preservato di antica casa padronale del XVIII secolo. Restaurata negli anni ’90, Sa Domo è costruita in pietra locale, si sviluppa su due piani e presenta una corte interna di forma rettangolare. In un angolo, proprio di fronte all’ingresso, conserva ancora un caratteristico pozzo per l’acqua.

Sa Domo ‘e sos Marras custodisce la memoria storica del paese ed è una vera e propria fucina di conoscenze localmente stratificate e di ricordi.

L’entrata è segnata dalla presenza di un imponente portale in legno che introduce il visitatore all’interno di una volta a botte sormontata da alcune stanze che un tempo furono abitate. Proseguendo oltre si accede ai loggiati che delimitano il perimetro dell’abitazione, le cui coperture spioventi sono realizzate con le caratteristiche tegole sarde.

Il museo ospita una collezione di circa 1800 oggetti, molti dei quali sono stati donati dalla popolazione galtellinese, in massima parte rappresentati da attrezzi da lavoro, arredi vari e suppellettili.

L’allestimento del percorso espositivo è di tipo tematico e si ispira agli antichi mestieri.

Al piano terra si trovano la Casa del pastore, con tutto l’occorrente che poteva rinvenirsi in un ovile, la stanza della tessitura, con diversi tappeti appesi alle pareti e un esemplare settecentesco di telaio orizzontale in legno di ginepro, il magazzino per le provviste, in cui trova spazio anche una antica macina in pietra (sa mola), la cantina con tutti gli arnesi utilizzati una volta per la vinificazione e la stessa conservazione del vino, la direzione e un’altra sala.

La presenza del tipico carro a buoi, dell’aratro e di numerosi strumenti connessi alla lavorazione della terra, come falci, macine e botti per la conservazione del vino rievoca la fatica della vita nei campi oltre che il complesso di saperi e tradizioni produttive che oggi definiscono il patrimonio culturale tangibile e intangibile di Galtellì.

Tramite una scala esterna si accede al primo piano, dove si respira un’atmosfera più domestica e raccolta. Qui diverse stanze si affacciano su un corridoio ed in particolare si trovano la cucina, dove è presente il forno e tutto il necessario per la produzione del pane, la Sala da ricevimento, anche detta “Sa domo de retzire”, in cui è riprodotto un antico salotto, la camera da letto padronale dove si trovano un antico letto in legno e alcune cassapanche destinate alla conservazione del corredo degli sposi, la sala dei costumi e quella espositiva, in cui sono mostrati al pubblico alcuni capi di abbigliamento del paese risalenti ai primi anni del XX secolo.

La visita a Sa Domo ‘e sos Marras rappresenta l’occasione adatta per addentrarsi nella cultura contadina e pastorale tipica della comunità baroniese, utile a trasmettere i tratti identitari di un territorio la cui economia era principalmente basata sull’agricoltura e sull’allevamento del bestiame.

Nella casa museo Sa Domo ‘e sos Marras trovano spazio eventi e manifestazioni culturali oltre che laboratori dimostrativi degli antichi mestieri.

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